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Adriano Celentano, che fine ha fatto il figlio Giacomo: “Emarginato per la mia fede”

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Lui è il meno famoso di Casa Celentano. A differenza delle sorelle Rosita e Rosalinda (prossima al ritorno in televisione con Milly Carlucci a Ballando Con le Stelle su Rai Uno), il secondogenito del Molleggiato è stato sempre molto lontano dai grandi riflettori. Figlio di Claudia Mori e Adriano Celentano, Giacomo ha cercato la sua dimensione a dispetto del pesante cognome. Ma il rampollo di Casa Celentano ha mosse accuse pensanti allo mondo dello spettacolo italiano. Ecco quali.

Giacomo Celentano: ecco la sua carriera

Nel lontano 1989, giovanissimo, Giacomo Celentano decise di intraprendere la strade della musica. In particolare, Giacomo, devotissimo come il padre, decise di diventare cantautore di musica cristiana. Non solo: ha ricoperto il ruolo di redattore presso il giornale satirico Il Cartone, prima della sua esperienza mistica.

Giorni che ha raccontato nel libro La Luce oltre il buio, in cui ha descritto il percorso che lo hanno portato a diventare quello che è oggi. Giacomo Celentano è spostato, e con sua moglie Katia sempre al suo fianco, continua la sua carriera nella musica, ma anche nella letteratura. Ha dichiarato infatti di essere al lavoro per un nuovo libro (Continua dopo la foto).

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Il nostro album "Inevitabilmentenoi"

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Giacomo Celentano: “Io penalizzato per la mia fede”

In una recente intervista rilasciata al programma Storie Italiane, condotto da Eleonora Daniele, Giacomo Celentano ha parlato della sua vita privata. Ha raccontato della sua storia d’amore con Katia, ma anche del presunto ostracismo nei suoi confronti. Per Celentano infatti i media hanno deliberatamente deciso di metterlo da parte a causa della sua fede: “Posso dire di essere stato penalizzato dai media nazionali per colpa della mia fede. Da più di otto anni il mio percorso mi ha ha portato ad essere letteralmente bandito”.

E conclude: “Non accuso i giornalisti, quando però presento una mio brano ad una casa discografica, automaticamente viene scartato, questa per me è emarginazione. Io continuo a fare i due miei mestieri, cantautore e scrittore. Dato che il mio Signore Gesù mi ha donato dei talenti artistici, il mio dovere di cristiano è farli fortificare. In questi anni, ho avuto difficoltà a promuovere quello che faccio. Soprattutto tra gli addetti ai lavori, ma vado avanti perchè è il Vangelo che me lo chiede”.

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