Vaccino anti Covid in Italia: tutto quello che c’è da sapere

È quasi tutto pronto per il via del vaccino anti Covid in Italia: quando si comincerà, chi lo riceverà per primo? Ecco cosa c’è da sapere.

vaccino anti covid in Italia
Vaccino anti Covid in Italia: cosa c’è da sapere

Dopo l’inizio della campagna nel Regno Unito, sono davvero molte le domande che nell’ultimo periodo gli italiani hanno cominciato a porsi sul vaccino anti Covid. In primis, quando arriverà in Italia? Lo dovranno fare tutti? Chi lo riceverà per primo? Per cercare di rispondere almeno in parte alle domande su un tema su cui ancora c’è poca chiarezza, vediamo insieme tutto quello che c’è finora da sapere sull’arrivo del vaccino anti Covid in Italia.

Quando si partirà con il vaccino anti Covid in Italia

Al momento l’Italia è ancora in attesa del nulla osta dell’Ema, l’agenzia europea del farmaco, ma pare che l’ok per cominciare con la distribuzione del vaccino si avrà il 29 di dicembre. Per avere, invece, il via libera vero e proprio da parte della Commissione Europea bisognerà attendere i primi di gennaio. Cresce, quindi, l’attesa per dare inizio al piano vaccini del Governo che ha stimato che nel corso del primo trimestre del 2021 saranno distribuite 202 milioni di dosi. Come ha spiegato, tra l’altro, anche il ministro della Salute Roberto Speranza. “Noi siamo pronti per qualsiasi giorno dopo il 29 dicembre” ha dichiarato il commissario straordinario all’emergenza Domenico Arcuri. “Noi facciamo il tifo perché la vaccinazione possa partire lo stesso giorno in tutta Europa” ha, inoltre, sottolineato il commissario. “E confidiamo che questo accadrà e verrà reso ufficiale nei prossimi giorni”.

Chi saranno i primi beneficiari

vaccino anti covid in Italia
Vaccino anti Covid in Italia: chi saranno i primi beneficiari

Secondo il piano varato dal Governo, si comincerà la somministrazione del vaccino anti Covid in Italia a partire da quelle categorie della popolazione da ritenersi ‘prioritarie’. Si tratta di circa 6,5 milioni di italiani comprendenti:

  • operatori sanitari e sociosanitari;
  • personale e ospiti di Rsa;
  • anziani over 80.

Per prenotarsi al vaccino si sta valutando di sviluppare un’app per smartphone. L’applicazione dovrebbe inviare una notifica in prossimità della data di richiamo. Come ha dichiarato Arcuri, si tratta di “un sistema molto complesso nel quale ci saranno molte componenti”, tra cui un call center, elementi di tracciabilità, riconoscibilità e una sorta di anagrafica che andrà ad arricchire i sistemi delle Regioni e del Ministero.

Il vaccino sarà obbligatorio?

Stando a quanto avrebbe confermato il ministro Speranza, il vaccino anti Covid in Italia sarà gratuito per tutti e su base volontaria. A somministrarlo presso i principali centri ospedalieri e nelle Rsa (successivamente è previsto che vengano attivate delle unità mobili per andare a casa di chi non può muoversi) saranno 20 mila operatori tra medici, infermieri, assistenti sanitari, operatori socio sanitari e personale amministrativo. È possibile, inoltre, che anche gli specializzandi, le farmacie e i medici in pensione possano intervenire in questa fase per dare il proprio contributo.

 

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