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Ippolito sul piede di guerra: “Sospesi i medici che non faranno il vaccino”

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Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma ha dichiarato: “Se i medici non vogliono essere sospesi dal servizio devono vaccinarsi”

L’infermiera dell’Istituto Spallanzani Claudia Alivernini, la prima vaccinata in Italia con la dirigente Alessia De Angelis

Il dibattito su vaccino anticovid si oppure no, continua a tenere banco e come sempre accade in queste circostanze si registrano due schieramenti opposti tra la popolazione e gli stessi medici.

Giuseppe Ippolito e il suo monito 

Giuseppe Ippolito direttore scientifico dell’Istituto Nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma, si è inserito nella polemica tra coloro che sono favorevoli al vaccino anticovid e chi invece lo rifiuta e in un’intervista all’Ansa ha dichiarato: “Tutti gli operatori sanitari, devono vaccinarsi contro il Covid e se non vogliono essere vaccinati devono essere sospesi dal servizio perchè, appunto, non possono essere idonei al servizio che svolgono”.

Otto diversi tipi di piattaforme vaccinali su cui confrontarci

Da un video Youtube Ippolito proprio in questi giorni aveva ribadito l’importanza di  rispettare le regole senza cercare di fare i furbi ricordando che il vaccino Pfizer è solo il primo e sarà seguito da altri, tra qui quello di   AstraZeneca e quello di Modena, anche se alcuni vaccini saranno in ritardo come è accaduto con Sanofi.

Ippolito ha informato sulle otto piattaforme  vaccinali a disposizione. In  futuro sarà possibile scegliere quale segmento della popolazione corrisponde ad ogni vaccino per un’azione più efficace e risolutiva. “Speriamo di arrivare entro la fine dell’anno prossimo ad aver vaccinato l’intera popolazione, anche se al momento attuale non tutti i vaccini sono provati su persone al di sotto dei 16 anni, bisogna ancora ragionare su alcuni aspetti”, ha concluso il professore.

Ippolito ha riconosciuto che essere partiti tutti con la stessa modalità  nello stesso giorno è stato un segnale di unità del paese.

Viola R.

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