Partite Iva, chi ha ottenuto il bonus nel 2020 ha diritto ad accendere al decreto Ristori?

L’economia del nostro paese è stata messa a dura prova dall‘emergenza Coronavirus: il decreto Ristori è una misura importante a sostegno dei lavoratori, ma le partite iva che hanno ottenuto il bonus nel 2020 hanno diritto ad accedervi?

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Le partite iva che hanno ottenuto il bonus nel 2020 hanno diritto al Ristori? (fonte pixabey)La chiusura prolungata di moltissime attività commerciali a causa dell’emergenza generata dal Covid ha portato una crisi economica non indifferente nel nostro Paese. Sono molti i lavoratori che si sono ritrovati a perdere la loro fonte di sostentamento o i titolari di aziende costretti a lasciare a casa i dipendenti. Nel 2020 il Governo ha emesso alcuni incentivi a sostegno di queste categorie, come i bonus da 600 euro a cui hanno avuto accesso le partite iva: queste hanno diritto, ora, ad beneficiare del decreto Ristori? Cerchiamo di fare chiarezza a tale propositio.

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Partite Iva, bonus 2020 e Ristori: come funziona?

Secondo quanto si apprende da SkyTg24 a rispondere a questa domanda è stata l’Agenzia delle Entrate. Pare infatti che un lavoratore autonomo abbia posto il quesito spiegando di aver avuto accesso, nel 2020, al bonus di 600 euro. Inoltre, ha dichiarato di aver fatturato con un calo del 90% rispetto all’anno precedente. L’Agenzia delle Entrare ha fatto chiarezza e spiegato di ritenere quanto segue. “Ritiene che il contributo a fondo perduto di cui all’articolo 1 del decreto Ristori rappresenti un ulteriore beneficio di natura monetaria previsto dal legislatore in conseguenza del perdurare della situazione di difficoltà in favore dei soggetti maggiormente colpiti dall’emergenza da COVID-19, spettante al ricorrere dei nuovi requisiti previsti”. Ha poi sottolineato che: “inoltre il medesimo articolo 1 del decreto Ristori non prevede alcun espresso divieto di cumulo”. Pare dunque che le partite iva avranno accesso al decreto ristori nonostante abbiano beneficiato del bonus nel 2020, poiché non sembrano esserci “divieti di cumulo” tra gli incentivi indicati.

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L’Agenzia delle Entrate risponde alla domanda sulle partite iva e il decreto Ristori (fonte pixabey)

Pare dunque che, per quelle partite iva che rientrano nei requisiti necessari, non vi siano problemi di “cumulo” tra i due incentivi. Dovrebbero, quindi, poter accedere agli aiuti stabiliti dal decreto Ristori.

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