Matrimonio “felice”, c’entra la genetica: “Più soddisfatti”, l’incredibile studio

Uno studio incredibile che riguarda le relazioni di coppia: “Più soddisfatti”, per un matrimonio “felice” potrebbe c’entrare la genetica

matrimonio genetica
Genetica e matrimonio: “Piu’ soddisfatti”, l’incredibile studio (fonte pixabey)

Un interessante e incredibile studio che arriva dall’Università dell’Arkansas si è focalizzato sul rapporto tra matrimonio e genetica: “Più soddisfatti”, i risultati. L’amore e le relazioni sono un ingrediente fondamentale nella vita di ognuno di noi. Il matrimonio è un passo importante che molte coppie scelgono di compiere per suggellare la loro unione. Che rapporto c’è tra matrimonio e geni? Alcuni ricercatori, secondo quanto si apprende da SkyTg24, hanno voluto indagare a tale riguardo, scopriamo i dettagli e le conclusioni a cui sono arrivati.

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Matrimonio e genetica: lo studio incredibile

Lo studio condotto dai ricercatori dell’Università dell’Arkansas sembrerebbe aver individuato una correlazione tra un matrimonio “soddisfacente” e la variante di uno specifico gene. Variante che sarebbe legata ad un aumento del sentimento di gratitudine. Secondo gli studiosi nei soggetti in cui è stata rilevata la variante, i sentimenti correlati ad un legame di coppia “felice” sarebbero apparsi in livelli più elevati. Lo studio si è basato su un campione di 142 neo-sposi di cui è stato esaminato il DNA a tre mesi dal lieto evento. Con l’ausilio anche di un questionario, a cui sono stati sottoposti ogni quattro mesi coprendo l’arco di tre anni. Coloro in cui è stata individuata la variante del gene: “Si sentivano più grati verso il partner, riferivano maggiore fiducia e risultavano più indulgenti e più soddisfatti del matrimonio“.

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Lo studio arriva dai ricercatori dell’Università dell’Arkansas (fonte pixabey)

Questo sarebbe l’esito della ricerca che ha impegnato gli studiosi dell’Università dell’Arkansas. La variante in questione sarebbe la  “CC”, e riguarderebbe il gene CD38.  I ricercato hanno tenuto ovviamente a precisare che questo non significa che coloro che non presentano la variazione del genere non possano avere un matrimonio “soddisfacente”. “È solo più probabile che abbiano problemi in alcuni degli ambiti affrontati dallo studio” ha chiarito Anastasia Makhanova, psicologa e coordinatrice della ricerca. Uno studio sicuramente di grande interesse, non siete d’accordo?

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