Renato Zero, pazzesco retroscena del passato: “Meritavo quel risultato”

Pazzesco retroscena sul passato del grande cantautore italiano Renato Zero: non tutti ne sono a conoscenza

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Renato Zero, il pazzesco retroscena del passato (screenshot da Instagram)

Un pazzesco retroscena sul passato di Renato Zero che non tutti conoscono. Lui è uno dei grandissimi artisti della musica italiana, un volto e una voce che ha segnato più di una generazione. Renato Fiacchini, questo il suo vero nome, è nato a Roma nel 1950. Non è solo un cantante, ma anche un eccezionale performer, un ballerino, un autore strabiliante e un produttore discografico. La sua personalità carismatica e provocatoria l’ha reso negli anni un idolo per molti, un punto di riferimento per persone che lottano ogni giorno contro i pregiudizi e le ingiustizie della società. C’è un dettaglio del suo passato però che non tutti conoscono, e che riguarda proprio la sua carriera. Scopriamo qual è.

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Renato Zero racconta il suo passato: “Meritavo quel risultato”

Nel corso di un’intervista per Rolling Stone, il grande artista italiano Renato Zero ha raccontato un pazzesco retroscena del suo passato che in pochi conoscono. Il suo primo 45 giri non fu un grande successo, vendette solo 20 copie, ma quando ne parla il cantante non lo definisce un fallimento. Ha dichiarato infatti: “Non è stato un fallimento, è stata giustizia divina. Avevo una voce inconsistente e meritavo quel risultato“. Uno sguardo lucido quindi verso un passato difficile, ma che spesso a molti artisti serve proprio per crescere e migliorarsi. Proprio parlando di quel primo periodo, Zero ricorda uno dei suoi primi concerti: “Feci un concerto per un solo spettatore” ammette, raccontando che il proprietario del locale provò a convincerlo a rimborsarlo e mandarlo a casa. Ma l’artista era un giovane molto determinato e la sua risposta fu negativa: “Gli risposi di no, perché avevo detto ai miei genitori che quella sera lavoravo e quindi volevo lavorare“.

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Renato Zero sul suo passato (screenshot da Instagram)

Molti artisti o aspiranti tali si sarebbero di certo abbattuti davanti a un pubblico composto da una sola persona, ma lui non si è lasciato buttare giù. “Il giorno dopo lo stesso signore tornò con 25 persone” ha raccontato, mostrandoci che spesso credendoci e mettendo nei nostri progetti tutta la forza e la passione che abbiamo, i risultati arriveranno.

L.M.

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