Aidan Turner, la dura preparazione per interpretare Leonardo Da Vinci

L’attore Aidan Turner ha spiegato come si è preparato per interpretare il diffilce ruolo del genio Leonardo Da Vinci: scopriamo cosa ha rivelato.

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L’attore Aidan Turner sul ruolo in ‘Leonardo’ (Instagram)

Questa sera in prima serata su Rai 1 torna la serie televisiva Leonardo: ad interpretare il grande artista c’è lui, l’attore irlandese Aidan Turner. Nel cast altri volti noti della televisione e del cinema non solo italiano ma anche internazionale: la giovane e talentuosa Matilda De Angelis, la bellissima Miriam Dalmazio e l’attore inglese Freddie Highmore. La serie avrà otto puntate e racconterà alcuni momenti della vita del grande artista Leonardo Da Vinci.

Abbiamo conosciuto Aidan Turner nella serie televisiva di grande successo Poldark, in cui vestiva i panni del capitano Ross Poldark e anche in Being Human, in cui invece era un vampiro. Non è la prima volta che l’attore 37enne entra nel cast di serie ambientate nel passato: tempo fa infatti è stato il pittore italo-inglese Dante Gabriel Rossetti, nella serie storica Disperatamente romantici, prodotta dalla BBC. Scopriamo cosa ha rivelato invece sul suo ultimo ruolo, quello che lo vede nelle vesti del grande Leonardo Da Vinci.

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Aidan Turner: come si preparato per essere Leonardo Da Vinci

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Aidan Turner (Getty Images)

A Spettacolo Mania, l’attore irlandese ha svelato un dietro le quinte molto interessante: ci ha raccontato come si è preparato per interpretare un personaggio così importante come quello di Leonardo Da Vinci. L’attore ha raccontato di essersi confrontato molto con gli autori nel periodo precedente alle riprese e di aver letto quanto più poteva sul grande artista. “C’è stata una mostra retrospettiva al Louvre due settimane prima delle riprese” ha raccontato, “e io ho avuto la straordinaria opportunità di visitarla”.

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Turner ha quindi raccontato quella che è stata per lui un’esperienza magnifica: poter ammirare, da solo, le opere del grande artista italiano. Dice che in questo modo è riuscito a creare un dialogo molto intimo con le opere e che ha avuto la possibilità di vederne ogni dettaglio. “E’ stata un’esperienza epifanica per me” ha confessato. Inoltre ha detto di aver letto molte biografie e informazioni su internet, in modo da potersi preparare al meglio. I risultati si vedono e sono sorprendenti!

 

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L.M.

 

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