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Retroscena sulla morte di Maradona: cosa ha detto l’avvocato Baqué

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Retroscena sulla morte di Maradona: a settimane di distanza, il caso non è ancora chiuso. Stavolta a parlare è l’avvocato Baqué.

Retroscena sulla morte di Maradona
Diego Armando Maradona. Fonte: Instagram

La morte dell’ex campione Diego Armando Maradona ha sconvolto tutto il mondo del calcio e non solo. A distanza di alcune settimane dalla sua scomparsa, però, il caso non sembra essere ancora chiuso e le ragioni del suo decesso appaiono tutt’altro che chiare. Ecco cosa ha dichiarato a questo proposito l’avvocato Baqué, il legale dell’infermiera che ha assistito Maradona nei suoi ultimi momenti di vita.

Caso Maradona

Le indagini della procura di San Isidro relative alla morte di Diego Armando Maradona, avvenuta lo scorso 25 novembre, ad oggi sono ancora in corso. Troppi i dettagli che sembrano non tornare e le inesattezze pronunciate a proposito degli ultimi istanti di vita dell’ex campione. In particolare, ciò che sarebbe emerso fin da subito è che Maradona non è stato curato in maniera davvero professionale da parte dei medici che lo hanno seguito. Questa è la posizione sostenuta anche da Rodolfo Baqué, l’avvocato di Gisela Madrid, nonché l’infermiera che è stata accanto all’ex calciatore durante la sua degenza e accusata di essere in parte responsabile  del decesso. Ad ogni modo, cosa ha detto esattamente il legale a proposito della morte di Maradona per scagionare la propria assistita?

Il retroscena sulla morte di Maradona

Retroscena sulla morte di Maradona
Retroscena sulla morte di Maradona. Fonte: Instagram

L’avvocato Rodolfo Baqué, nel tentativo di difendere la propria cliente, durante un’intervista a Canale 21 ha dichiarato apertamente che fin dall’inizio si è cercato di incolpare l’infermiera per non aver chiamato in tempo i soccorsi. Tuttavia, ciò che avrebbe causato realmente la morte del Pibe de Oro è stata la serie di irregolarità emerse a seguito di una perizia medica. “Maradona è stato ucciso” ha dunque sentenziato il legale. “Quantomeno è stato un omicidio colposo per tutte e imprecisioni commesse durante le cure mediche” ha poi aggiunto. A detta di Baqué, infatti, Maradona avrebbe avuto 118 pulsazioni al minuto a riposo, ma non avrebbe ricevuto alcun farmaco specifico per tale problema.

Per queste ragioni per l’avvocato si deve configurare il reato di omicidio colposo da parte dei medici. “Non credo che la situazione si risolverà in tempi brevi” ha detto il legale alla fine dell’intervista. “Ma prima o poi tutto verrà a galla”.

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