Divieti e multe salate per chi fa i botti di Capodanno in alcune città: la lista completa

Alcune città hanno vietato i botti di capodanno, con l’aggiunta di salatissime multa per chi non rispetta le regole

Botti
Botti di Capodanno: divieti e multe salate (Foto di Free-Photos da Pixabay)

I botti di Capodanno possono essere un grande divertimento per i più giovani, ma sono molto pericolosi per loro stessi, ed anche motivo di malessere, soprattutto per i nostri amici a quattro zampe. E’ accaduto proprio l’anno scorso, durante la notte del 31 Dicembre, che un cane morisse tra le braccia del proprio padrone per lo spavento causatogli da botti.

Oltre ad i nostri cani, i botti hanno provocato danni anche a molte persone alle quali sono scoppiati in mano, per esempio. Quindi per non andare a gravare sul sistema sanitario già molto impegnato, si sono attuate queste limitazioni.

Botti vietati
Vietati i botti a Capodanno in alcune città (Foto di 5688709 da Pixabay)

Purtroppo però, molte persone preferiscono far scoppiare qualche botto per il proprio diletto ed il proprio divertimento, non curandosi di chi percepisce un malessere tale da arrivare anche a perdere la vita per lo spavento.

In merito a questo, per cercare di salvaguardare i nostri animali domestici, che sono parte della nostra famiglia a tutti gli effetti, e per evitare che qualcuno si faccia male con i botti, sono state indette delle nuove leggi.

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Botti di Capodanno vietati in alcune città: multe salate per i trasgressori

Le città in cui sono vietati i botti di Capodanno sono:

Bari, Palermo, Napoli, Cesenatico, Genova, Treviso, Monza ed in  Brianza. Oltre al fatto che i botti sono vietati, il cittadino che decide di scendere in strada a mezzanotte del nuovo anno, trasgredirà le regole che vietano gli spostamenti e quelle del Coprifuoco. Le multe partono da 500 a 5 mila euro.

Per la prima volta dopo innumerevoli anni, non si terranno gli spettacoli pirotecnici ed amatoriali effettuati da moltissime città durante la mezzanotte, come ad esempio quelli di Castel dell’Ovo a Napoli. E’ stata inoltre presa la decisione di devolvere i soldi risparmiati in beneficenza, a progetti sociali e progetti assistenziali.

 

 

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