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Chi sono i ‘resistenti’ del Covid: la Scienza spiega perché alcune persone non contraggono il virus

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Chi sono i cosiddetti ‘resistenti’ del Covid: la Scienza spiega il motivo per cui alcune persone non contraggono il virus.

'resistenti' del Covid
Chi sono i ‘resistenti’ del Covid

Dopo alcuni studi condotti dai ricercatori dell’Università Tor Vergata di Roma su come alcuni soggetti sembrino essere protetti dal Coronavirus, si è iniziata a diffondere la definizione di ‘resistenti’ del Covid. Ma chi sono esattamente queste persone e quali sono i veri motivi per cui non contraggono il virus?

Gli studi dei ricercatori

I ricercatori dell’Università Tor Vergata di Roma, guidati dal professore di genetica medica Giuseppe Novelli, hanno recentemente cercato di spiegare per quale motivo alcuni soggetti sembrano essere immuni al Covid. Anche l’infettivologo Roberto Cauda, ordinario di malattie infettive all’Università Cattolica e direttore al Policlinico Agostino Gemelli, ha evidenziato che, come per le altre infezioni, pure nel caso del Coronavirus si sono sviluppati i cosiddetti ‘resistenti’ tra i soggetti esposti. Stando a quanto finora emerso, pare sia possibile ipotizzare l’esistenza di una effettiva resistenza di alcuni soggetti al virus, probabilmente su base genetica, responsabile della mancata manifestazione della malattia. Tuttavia, sembra che al momento il motivo di questa sorta di ‘immunità’ non sia ancora del tutto chiaro. Pertanto, è necessario continuare a studiare i meccanismi di protezione. Ma chi sono esattamente i cosiddetti ‘resistenti’ del Covid?

Chi sono i ‘resistenti’ del Covid

'resistenti' del Covid
I fattori da cui dipende la resistenza al Coronavirus

Al di là degli studi condotti in materia, chi sono i ‘resistenti’ del Covid? Si tratta di quei soggetti che, nonostante il contatto ravvicinato con persone positive al virus, sembrano possedere una sorta di barriera protettiva che li salvaguarda dal Coronavirus. Molto probabilmente la ragione è da ritrovare nella genetica. In quanto il sistema immunitario ha senza dubbi un ruolo fondamentale nel favorire o meno il contagio dal virus.

In più, da questo punto di vista, anche l’età è un fattore importantissimo. Come spiega, infatti, il dottor Cauda:”Quello che sappiamo oggi è che i giovani si infettano ma hanno meno possibilità di avere la malattia”. Infine, come sottolinea una ricerca canadese, da non sottovalutare è nemmeno il gruppo sanguigno. In particolare, tale studio sostiene che il gruppo sanguigno 0 ha il 12% in meno di possibilità di contrarre il virus (-21% per chi ha anche Rh negativo). Ad essere invece più suscettibili al Covid sarebbero, invece, i gruppi A e AB.

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