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Senilità, la tragedia di un uomo inetto | Lacrime e dolore

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Senilità, una parola che ci regala lacrime e dispiacere ma che ha di fatto anche portato alla realizzazione di grande opere. Andiamo a scoprire qualcosa di più.

Senilità
Senilità (Pixabay)

A partire dalle ore 00.49 va in onda su Rete 4 il film Senilità tratto dal romanzo di Italo Svevo e diretto nel 1962 da Mauro Bolognini che ha curò anche la sceneggiatura insieme a Tullio Pinelli e Goffredo Parise. Nel cast troviamo la meravigliosa Claudia Cardinale nel ruolo di Angiolina Zarri e Anthony Franciosa che interpreta Emilio Brentani.

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Il cast viene arricchito poi dalla presenza di artisti di straordinario valore come Betsy Blair (Amalia Brentani), Philippe Leroy (Stefano Balli), Raimondo Magni (Visentini) e Aldo Bufi Landi (Soriani). Splendida è la fotografia curata da Armando Nannuzzi, ma anche le musiche di Piero Piccioni sono da ricordare. Il film è di grandissimo livello e regala al pubblico uno scossone emotivo non di poco conto. Andiamo ora a raccontarne la sofferenza.

Senilità, la sofferenza

Senilità
Senilità (Pixabay)

Senilità, come le altre opere, è un’opera di grande sofferenza che parla di occasioni perse e di dolore. La scrittura del novecento ha avuto la possibilità di confrontarsi con questo maestro in grado di mettere nero su bianco la disperazione contemporanea di chi sembra arrivato alla fine ma in realtà avrebbe ancora moltissimo da fare sotto diversi punti di vista.

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Il secondo romanzo di Italo Svevo è stato pubblicato a Trieste nel 1898. La storia è quella di Emilio Brentani, un inetto e irresoluto come tutti i personaggi che animano le storie dello Svevo. Si trova di fronte al dolore di un grande amore e del rimpianto di non essere riuscito a raggiungere i risultati che magari avrebbe anche meritato. La situazione però fa riflettere sotto numerosi punti di vista.

Il regista Mauro Bolognini

Il regista del film Senilità è Mauro Bolognini classe 1922 di Pistoia scomparso a Roma nel 2001. Il suo esordio è arrivato nel 1953 quando è uscito il film Ci troviamo in galleria del 1953. Sono diverse le opere passate alla storia con la regia di tanti altri artisti in grado di regalare preziosi colpi di scena.

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