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Le Iene, Amanda Knox parla per la prima volta: “hanno inventato la persona…”

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Amanda Knox torna a parlare di un evento tragico passato alle cronache come il delitto di Perugia a Le Iene. A quattordici anni di distanza per la prima volta concede un’intervista ad una televisione italiana.

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Era il 1 novembre del 2007 quando una giovane studentessa inglese, Meredith Kercher, è stata ritrovata con la gola tagliata all’interno della sua abitazione che condivideva con altri studenti. Per l’omicidio della giovane è stato condannato in via definitiva il cittadino ivoriano, Rudy Guede, ma si è trattato di un processo che ha vissuto un percorso assai travagliato.

In primo grado, infatti, nel 2009, sono stati condannati come concorrenti nell’omicidio anche la studentessa americana Amanda Knox e Raffaele Sollecito. Esattamente dieci anni fa, il 3 0ttobre 2011, la Corte d’assise d’appello ha dichiarato Amanda Knox e Raffaele Sollecito estranei al delitto di via della Pergola. Decisione che ha ribaltato la sentenza di primo grado che li aveva giudicati colpevoli.

Dopo un primo annullamento da parte della Cassazione di quella sentenza e una condanna a Firenze, per questioni procedurali, i due sono stati poi definitivamente assolti da una nuova pronuncia della Suprema Corte. Amanda Knox a distanza di 14 anni da quel tragico evento, per la prima volta, concede un’intervista ad una televisione italiana.

L’intervista esclusiva realizzata da Le Iene andrà in onda su Italia1 in prima serata venerdì 5 novembre, all’interno della trasmissione. La redazione de Le Iene ha diffuso un’anticipazione. Cosa ha detto in questa intervista Amanda Knox?

Amanda Knox intervistata da Le Iene

Il giornalista Gaston Zama, inviato de Le Iene, è volato negli Stati Uniti, più esattamente a Seattle, dove Amanda Knox vive e lavora. Un tornare indietro nel tempo per ricordare una tragedia che l’ex studentessa americana amerebbe dimenticare, ma che, inevitabilmente, continuerà a far parte della sua vita.

E’ ritornata ormai da dieci anni negli Stati Uniti e ne sono passati quattordici da quel maledetto 1 novembre 2007, la sera dell’omicidio di Meredith. Nelle sue parole traspare la difficoltà di andare avanti nella vita, quando il tuo nome è collegato a una vicenda così tragica come l’omicidio. Ti resta addosso per sempre e non riesci più a staccartene.

Le sue dure parole

Amanda Knox ha ritenuto che nei quattro anni passati in carcere lei sia stata descritta dai media “come la più brutta persona, non mi conoscevano, non mi parlavano. Hanno inventato la persona più brutale del mondo“. Quella che, secondo lei, è stata fatta passare è l’immagine di una ragazza bugiarda, razzista, ossessionata dal sesso, che voleva male alla gente.

Secondo lei quella maniera di descrivere lei e Raffaele Sollecito è stata dovuta soltanto al fatto che si doveva convincere l’opinione pubblica della loro colpevolezza. E ripartire, ricominciare a vivere  dopo un’esperienza come questa è difficile, perché come dice anche Raffaele Sollecito: “L’assoluzione passa in secondo piano…e mi trattano come una persona che l’ha fatta franca”. Non resta che vedere l’intervista integrale su Italia 1.

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