Strage di Erba, il caso si riapre | Ma che fine hanno fatto la Franzoni ed Erika ed Omar?

Dopo anni si torna a parlare della strage di Erba. Tuttavia viene da chiedersi che fine abbiamo fatto Annamaria Franzoni ed Erika ed Omar.

Si parla spesso di malasanità. Una persona può morire o subire grosse conseguenze a causa dell’errore di un medico. La rabbia dei parenti da vita a denunce e vicende giudiziarie pur di ottenere giustizia. Tuttavia la legge garantisce sempre la verità?

Strage di Erba: ma Franzoni ed Erika ed Omar?
Si riapre il caso della strage di Erba – Foto Ansa – AltraNotizia.it

Si parla di malasanità, ma forse poco, ancora troppo poco di malagiustizia. Talvolta anche il comparto giudiziario sbaglia. Non si può sbagliare solo impugnando un bisturi, ma anche emettendo una sentenza. Di casi di errori giudiziari ce ne sono tanti, basti pensare a quello di Enzo Tortora, uno dei più tristi della storia italiana. Tuttavia c’è da dire che ricostruire i fatti ma non è mai semplice, e basta poco per sbagliare. Di recente si è tornato a parlare della Strage di Erba, facendola finire nel polverone di un presunto caso di malagiustizia. Sarà vero? Ricostruiamo i fatti. Si tratta di un caso di omicidio plurimo avvenuto l’11 dicembre 2006 ad Erba.

La sera dell’11 dicembre 2011 in una vecchia corte ristrutturata divampa un incendio. I vicini di casa allarmati dal fumo, decidono di entrare nella struttura, dove trovano il corpo senza vita di Raffaella Castagna, giovane donna e madre di un bambino; Paola Galli, madre di Raffaella Castagna; Valeria Cherubini, vicina di casa; ed in fine del piccolo Youssef Marzouk, figlio di Raffaella Castagna. Mario Frigerio, marito della Cherubini riesce a salvarsi solo a causa di una malformazone congenita che gli impedisce di morire dissanguato. La vicenda mediatica e giudiziaria che ha inizio da quella sera ha dei retroscena drammatici, ma forse ancora irrisolti.

Riaperto il caso della strage di Erba, ma la Franzoni ed Erika e Omar?

Dunque nel paragrafo precedente abbiamo fornito  alcune indicazioni preliminari sul caso della strage di Erba. Le indagini, inizialmente, si concentrarono sul marito di Raffaella Castagna, Azouz Marzouk, un giovane di origini tunisine e con precedenti penali. Una persona con una fedina penale sporca può apparire il colpevole perfetto, ma Azouz ha un alibi: al momento dei fatti si trovava nel suo Paese d’origine.

Ben presto, tuttavia, emerge qualcosa di inquietante sui coniugi Romano, vicini di casa. I due, Olindo Romano e Rosa Bazzi, hanno  delle ferite e pertanto vengono sentiti per alcune informazioni di rito. Proprio nel corso di quella che doveva essere una normale deposizione, commettono  un errore: forniscono uno scontrino del Mc Donald’s, quasi a volersi dimostrare estranei ai fatti. Exusatio non petita accusatio manifesta, e da lì hanno inizio intercettazioni ambientali per capirne di più. L’8 gennaio è il giorno dell’arresto. Appaiono come persone chiuse e morbosamente legate l’una all’altra. Inizialmente si professano innocenti, salvo poi confessare di essere i responsabili della strage.

Strage di Erba si riapre il caso
Olindo Romano, responsabile della strege di Erba – Foto Ansa – AltraNotizia.it

La coppia viene ritenuta colpevole nei tre gradi di giudizio e condannata all’ergastolo. Oggi, tuttavia, il caso è stato riaperto, dato che la tesi dei difensori ha convinto il pm. Dunque si potrebbe andare più a fondo in questa vicenda così macabra e far nuova  luce sui fatti. Olindo e Rosa vittime di malagiustizia? Nuove indagini dimostreranno chi sono realmente. 

Tuttavia sembra esserci un minimo di curiosità su altri casi avvenuti negli anni ’00. Fra gli omicidi più efferati ricordiamo quello di Meredith Kercher, noto anche come delitto di Perugia, avvenuto il 1 novembre 2007. O ancora ricordiamo il delitto di Cogne del 30 gennaio 2002, ad opera di Annamaria Franzoni e quello di Novi Ligure del 21 febbraio 2001, ad opera di Erika ed Omar, due giovani fidanzati. Che fine hanno fatto la Franzoni ed i due ragazzi?

Qui, il caso è diverso: c’è sempre stata la certezza della loro colpevolezza. Difatti sono stati condannati ed hanno scontato la loro pena e sono tornati in libertà. Annamaria Franzoni, dopo aver assassinato il secondogenito, ha avuto un altro figlio che oggi ha 19 anni. Erika De Nardo, invece, accusata di aver assassinato il fratello e la madre, oggi è una donna sposata che prova a condurre una vita normale, sebbene resta e resterà il peso di aver ucciso i propri cari.

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