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“Chiamatemi Elliot”, l’attrice confessa la sua transessualità su Twitter 

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“Chiamatemi Elliot”: così Ellen Page confessa la sua transessualità con un post su Twitter e fa un nuovo coming out 

Ellen Page, l’attrice canadese candidata all’Oscar, protagonista del film Juno fa un nuovo coming out postando la confessione su un social network. A 33 anni vanta già una brillante carriera iniziata nel 2007. Non è la prima volta che la Page fa il giro del mondo con un coming out inaspettato. Nel 2004 durante la conferenza annuale per i diritti LGBT aveva dichiarato la sua omosessualità.

Ellen-Elliot Page (Screenshot)

Dal 2017 è sentimentalmente legata alla ballerina e coreografa canadese Ellen Portner, con la quale si è sposata nel 2018. Forse la confessione del suo orientamento sessuale 16 anni fa, fu solo l’incipit di un messaggio assai più complesso che l’attrice voleva trasmettere.

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“Chiamatemi Elliot”: Ellen Page ha trovato il coraggio di dar luce al suo “sé autentico”

“Sono trans, i miei pronomi sono lui/lei e il mio nome è Elliot”. Con un coraggio immenso l’attrice rivela la sua vera identità. E aggiunge – “Sento una gratitudine schiacciante per le persone che mi hanno sostenuto in questo viaggio. Non riesco ad esprimere quanto sia straordinario amare finalmente chi sono, abbastanza da cercare di seguire il mio sé autentico. Sono stato continuamente ispirato da tanti nella comunità Trans”. Non dev’essere stato facile aprirsi così onestamente con i suoi fan e con il mondo intero. Si è messa completamente a nudo, chiedendo di avere pazienza nei suoi confronti e mostrando una fragilità profonda.

Ha confessato di aver paura delle conseguenze, perché purtroppo l’odio e la violenza nei confronti dei transgender è ancora palpabile. “Solo nel 2020, almeno 40 persone transgender sono state uccise, la maggior parte delle quali erano donne trans nere e Latinx” – così avvalla la sua tesi e denuncia la situazione drammatica di una società che non sa ancora rispettare l’identità di genere. Sono vive e radicate le discriminazioni, l’odio e gli abusi nei confronti delle minoranze, che sfociano nella maggior parte dei casi nella violazione dei diritti umani.

“Adoro il fatto di essere trans. E adoro il fatto di essere queer. E più sto vicino e abbraccio pienamente chi sono, più sogno, più il mio cuore cresce e prospera”. Ellen ha già cambiato nome ai suoi account social in Elliot Page.

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