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BioNtech, cofondatore lancia l’allarme: “Il nostro vaccino non basta”

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Uğur Şahin, cofondatore della startup tedesca BioNtech, che ha realizzato con Pfizer  il vaccino anticovid denuncia la mancanza di altri vaccini, perchè senza rinforzi è impossibile  “coprire il buco”.

Vaccino
Il vaccino si basa sulla “memoria immunologica” che consente all’organismo di riconoscere l’agente estraneo e fornire una risposta veloce (fonte pixabey)

Vaccino BioNtech: altre  fabbriche non sono pronte…

La sola tedesca BioNtech e l’americana Pfizer, non possono da sole coprire il fabbisogno dei vaccini e Şahin, cofondatore della prima insieme alla moglie, Özlem Türeci, richiede al più presto l’arrivo di altri vaccini.  

In un’intervista al settimanale tedesco Spiegel, Sahin non ha nascosto la sua preoccupazione. “Stiamo cercando nuovi partner che producano per noi ma non è semplice. Le aziende farmaceutiche ci sono, ma non sono pronte per preparare i vaccini di alta qualità. Non si può semplicemente cambiare, produrre vaccini al posto di analgesici, aspirina o sciroppi.” ha concluso Sahin, secondo il quale la trasformazione richiede  esperienza e i mezzi adatti da un punto di vista strutturale e tecnologico.

Il proprietario della BioNtech ha tuttavia ammesso che per avere un quadro più chiaro occorre aspettare la fine di gennaio. Allora si potrà avere una visione  più ampia della situazione e capire se si potranno produrre più dosi di vaccino e in quale misura. 

A breve arriverà il vaccino Moderna, più lunghi i tempi per AstraZeneca


Sahin nel corso dell’intervista non ha nascosto lo stupore destato della situazione che si è creata.  E sul fatto di far produrre il vaccino Pfizer/BioNTech in altri stabilimenti si è rivelato molto perplesso. Per produrre un vaccino del genere occorre avere la conoscenza e tutta la strumentazione necessaria ed opportuna, vista  la delicatezza e la complessità della tecnologia mRNa su cui si basa il vaccino. “

Fortunatamente a breve dovrebbe arrivare il vaccino Moderna dopo il bene placito dell’Ema anche, che sarà somministrato  insieme a quello Pfizer, di cui sono in Italia sono state somministrate oltre 32mila dosi.

Previsti tempi  più lunghi i tempi per l’arrivo del vaccino Oxford-AstraZeneca che dovrebbe essere approvato dell’ente regolatore comunitario solo alla fine del mese di gennaio.

Viola R.

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