Scuola, la Ministra Azzolina ammette: la didattica a distanza non funziona

Scuola, il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina si è resa conto che la didattica a distanza non funziona più. Sta dando quindi ragione agli studenti, che protestano per la situazione di disagio che stanno vivendo. “Sono preoccupata per loro”, ammette il ministro.

Azzolina
Il Ministro dell?istruzione Azzolina è preoccupata per la scuola italiana (fonte facebook)

Il governo ha provato a fare il suo meglio in una situazione così delicata. Molti studenti vorrebbero tornare a scuola, molti altri preferiscono restare a casa per paura del covid.

Scuola, Azzolina capisce il disagio degli studenti

La scuola è un diritto costituzionale, ed è giusto che gli studenti ne possano usufruire. Ma la situazione in Italia è molto complessa: nelle regioni a fascia rossa tutte le scuole sono chiuse, mentre nella zona gialla è aperto tutto a eccezione della scuola superiore. La dal (didattica a distanza ndr.) può funzionare fino a un certo punto, e già da oggi sta mostrando i primi segni di cedimento. I ragazzi sono chiusi nelle loro stanze senza poter interagire con i propri amici. Il ministro Lucia Azzolina è convinta che l’Rt (l’indice di contagio ndr.) sia molto basso all’interno delle scuole, come testimoniano gli studi italiani ed europei. Quindi reputa corretta la riapertura delle scuole in tutta Italia.

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Azzolina: “Tocca alle Regioni riaprire le scuole”

Tocca alle Regioni riaprire le scuole, così come è stato fatto con le attività produttive. La scuola viene vista come un’attività poco redditizia e quindi viene tenuta chiusa. Nelle Regioni gialle è aperta ogni attività a eccezione della scuola, e questa linea va assolutamente invertita.

Scuola, come sarà l’esame di maturità nel 2021

Il Ministro Lucia Azzolina è intervenuta ai microfoni di “Tutti in classe”, programma che va in onda su Radio 1. Ha parlato dello svolgimento dell’esame di maturità 2021. Vuole che siano gli studenti a proporre delle idee. C’è bisogno di una risposta veloce e concreta per non lasciare gli studenti in un limbo. Non ci resta che attendere i prossimi aggiornamenti in merito, in attesa di comprendere come evolverà la complessa e difficile situazione dell’Italia.

 

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