Gerry Scotti a muso duro: la ‘sfuriata’ in diretta, senza mezzi termini

Gerry Scotti a muso duro contro Conte e Renzi. Cosa ha detto in diretta il conduttore televisivo ai microfoni di Rtl 102.5?

Gerry Scotti a muso duro
Gerry Scotti. Fonte: Instagram

Il conduttore televisivo Mediaset Gerry Scotti non ha nascosto la propria indignazione ai microfoni di Rtl 102.5 a proposito della situazione politica del nostro Paese. Al centro delle sue accuse sembrano esserci proprio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e l’ex premier Matteo Renzi. Ma cosa ha detto con esattezza l’amatissimo conduttore?

Stasera in onda su Canale 5 l’Album dei ricordi di Tu si que vales

Gerry Scotti
Gerry Scotti a Tu si que vales. Fonte: Instagram

Sabato 19 dicembre andrà in onda su Canale 5 alle ore 21.20 il programma tv l’Album di Tu si que vales con il meglio della trasmissione. I protagonisti saranno come sempre i concorrenti che più abbiamo amato e i giudici Maria De Filippi, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Teo Mammucari. Non mancheranno, invece, alla conduzione Belén Rodriguez, Alessio Sakara e Martìn Castrogiovanni.

Gerry Scotti a muso duro: la ‘sfuriata’ in diretta

Come anticipato Gerry Scotti, davanti ai microfoni di Rtl 102.5 non è riuscito proprio a trattenersi. La sua ‘sfuriata’ in diretta è andata dritta all’obiettivo: i politici italiani; in particolare, Giuseppe Conte e Matteo Renzi. “Questa mattina ho guardato i telegiornali delle varie reti” ha esordito il conduttore televisivo. “Per farmi un’idea su come passino il tempo i partiti politici sotto Natale”. Già, perché come ha fatto notare Gerry con tutte le difficoltà che stiamo vivendo in questo momento storico è assurdo che i politici passino il tempo a litigare. “Con tutte queste difficoltà, parlare di rimpasti è disarmante” ha proseguito, poi, Gerry Scotti. Soprattutto se si considera, come ha detto lui stesso, che “tanta gente ha il problema di arrivare a fine mese”. La ‘sfuriata’ di Scotti non lascia dubbi. Pare proprio che sia diretta a Giuseppe Conte e a Matteo Renzi, i quali sono ormai impegnati da qualche giorno a discutere su chi debba avere la meglio l’uno sull’altro. Il conduttore ha, inoltre, voluto sottolineare che la litigiosità in Parlamento, così come il fare i propri interessi anziché quelli dei cittadini, è di fatto aumentata e peggiorata. Del resto, stando a quanto raccontato da Gerry Scotti, una volta quando non erano in privato “i grandi capi sorridevano e smettevano di parlare di ciò di cui stavano parlando”.

 

 

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