Cesare Bocci, toccante ricordo sul padre: “Sei bravo, ma…”

L’affascinante attore Cesare Bocci ha svelato qualcosa sul suo rapporto con il padre: come la prese l’uomo quando il figlio mollò tutto per la recitazione?

Cesare Bocci padre
Cesare Bocci (getty)

L’abbiamo conosciuto nei panni di Mimì nella celebre serie televisiva di Rai 1 Il commissario Montalbano: l’affascinante attore Cesare Bocci sarà uno degli ospiti di questa sera della prima puntata di Top dieci. Il programma, condotto come lo scorso anno da Carlo Conti, prevede una divertente sfida a colpi di classifiche. Al fianco di Bocci ci saranno altri volti noti della tv, del cinema e della musica. Tra questi troviamo le cantanti Giorgia e Rita Pavone, gli attori Christian De Sica e Massimo Boldi e la splendida Nancy Brilli.

Bocci è diventato con gli anni uno degli attori italiani più apprezzati dal pubblico. La sua carriera è iniziata molto tempo fa in teatro, quando ha messo su la Compagnia della Rancia. In un’intervista rilasciata a Il fatto quotidiano, l’attore ha raccontato proprio di questi primi momenti nel mondo della recitazione. Nello specifico, ha raccontato delle reazioni dei suoi genitori quando hanno capito qual era il mestiere che voleva intraprendere. Scopriamo cosa ha detto.

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Cesare Bocci e la reazione del padre: “Sei bravo ma…”

Cesare Bocci genitori
Cesare Bocci (Instagram)

L’attore Cesare Bocci proviene da un piccolo paese di provincia, dove il mondo dello spettacolo non era a quei tempi decisamente ben visto. Da giovane ha svolto diversi tipi di lavori, dal cameriere all’operaio, ma a un certo punto della sua vita ha capito che il suo futuro era nel mondo della recitazione. La madre è sempre stata molto orgogliosa di lui, tanto da ritagliare i pezzi di giornale in cui veniva citato il figlio e conservarli. Sul padre, invece, scomparso tempo fa, Bocci ha ricordi diversi.

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Appena seppe della decisione del figlio, la sua prima reazione fu quella di chiedergli: “E mo come magni?Era ironico” spiega l’attore, “ma sapeva che me la sarei cavata: non si è mai dispiaciuto, anche se non mi ha mai esplicitamente approvato.” Quando finalmente il padre andò a vederlo a teatro per la prima volta, Cesare lo cercò tra il pubblico e lo vide sorridere. “Quando rientrai a casa, a notte fonda, mi guardò e mi disse: ‘Sei bravo ma…’. E iniziò a elencarmi tutti i miei difetti. Era il suo modo per dirmi che gli ero piaciuto.”

 

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L.M.

 

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