Home Cucina & Ricette Patate bollite: con o senza la buccia? L’errore che fanno tutti

Patate bollite: con o senza la buccia? L’errore che fanno tutti

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Le patate bollite fanno parte della tradizione culinaria italiana. Sono un delizioso contorno ma anche un ingrediente delizioso per ricette gustose. Come cuocerle per ottenere una cottura ottimale: con o senza buccia?

Diciamoci la verità per noi italiani le patate sono un contorno irrinunciabile. In molti si chiedono quale sia il procedimento più giusto per cuocerle ma soprattutto se la cosa migliore è lessarle con la buccia oppure no.

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Patate bollite-Altranotizia

Le patate risolvono un sacco di problemi e data la facilità di cottura sono sempre un’ottima scelta. Cerchiamo di capire insieme il procedimento giusto di cottura e i vari utilizzi di questo tubero tanto amato. Ecco svelati i segreti per avere patate bollite perfette.

Patate bollite, con o senza buccia?

Anche se le patate bollite sono uno dei piatti più semplici della nostra tradizione, molti consumatori si chiedono se la buccia sia meglio toglierla dopo oppure prima. Di solito si sbucciano le patate per comodità e praticità ma anche in base all’impiego che dobbiamo farne dopo. La buccia protegge le patate e l’importante è lavarla bene per togliere tutti i residui di terra ed eventuali contaminazioni naturali.

Nel caso le patate servano come ingrediente per una ricetta come le crocchette o un paté sarà utile mettere sul fuoco già pelate per semplificare il passaggio successivo. Se invece avete tempo e soprattutto se le patate andranno mangiate da sole quindi come contorno è bene lasciare la buccia durante la cottura per un risultato ottimale. Di seguito i passaggi per una perfetta cottura.

Ecco i passaggi per una cottura perfetta

Le patate necessitano per prima cosa, come già spiegato precedentemente, di una profonda pulizia per eliminare terra e residui di radici. Successivamente vanno messe in una pentola sufficientemente grande per contenerle senza sforzo e vanno coperte con abbondante acqua.

Nella prima fase di cottura l’acqua va portata ad ebollizione velocemente perciò è consigliato utilizzare il fuoco medio o quello alto del fornello. Dopo i primi 20 minuti è utile che verifichiate lo stato della cottura infilzando uno stuzzicadenti in una patata in modo da capire il grado di morbidezza raggiunta.

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Solitamente servono almeno 25-35 minuti per avere una cottura ottimale. Dipende molto dall’utilizzo, se le patate andranno in insalata sarà bene lasciarle un po’ più dure mentre se serviranno per fare un purè o delle crocchette allora potete esagerare, non troppo però, con la cottura tanto poi andranno schiacciate. Se bollite le patate con la buccia attendente 5 minuti per farle raffreddare ma non oltre in modo che la buccia venga via senza difficoltà. Per il condimento ognuno ha i propri gusti ma prezzemolo, olio e sale non possono mancare. 

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